Oltre 20 Paesi utilizzano i codici QR per l'ingresso dei turisti nel 2026
Le tecnologie digitali stanno gradualmente trasformando le regole dei viaggi internazionali. Sempre più Paesi introducono i codici QR per il controllo dei passaporti, il rilascio dei visti e le dichiarazioni doganali. Queste soluzioni consentono di ridurre le code negli aeroporti, velocizzare la verifica dei documenti e migliorare la sicurezza dei passeggeri, diventando un vero e proprio biglietto da visita digitale per l'intero Paese.
Nel maggio 2026, l'Egitto ha firmato accordi per introdurre un sistema digitale di rilascio dei visti all'arrivo. La nuova procedura prevede l'utilizzo di codici QR che i viaggiatori internazionali potranno presentare agli agenti dell'immigrazione al momento dell'arrivo. La piena operatività del sistema presso l'Aeroporto Internazionale del Cairo era prevista per agosto 2026.
L'Egitto si è unito al crescente numero di Paesi che introducono strumenti digitali per gestire le procedure di ingresso. Tuttavia, i requisiti variano: in alcuni Stati il codice QR è necessario per superare i controlli di immigrazione, mentre in altri viene utilizzato per presentare dichiarazioni doganali, richiedere visti o accedere a servizi aeroportuali più rapidi.
Quali Paesi utilizzano i codici QR per viaggiare nel 2026?
Nel 2026, i sistemi digitali basati sui codici QR sono operativi o in fase di introduzione in oltre 20 Paesi del mondo. Tra questi figurano:
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Stati Uniti — MCO Reserve, un sistema che consente di prenotare una fascia oraria per i controlli di sicurezza presso l'Aeroporto Internazionale di Orlando.
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Canada — soluzioni per i visti digitali e procedure elettroniche di arrivo.
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Australia — dichiarazioni digitali sperimentate in collaborazione con la compagnia aerea Qantas.
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Dominica — carta elettronica di imbarco e sbarco.
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Trinidad e Tobago — modulo online di arrivo e partenza.
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Haiti — sistema elettronico iKat.
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Nuova Zelanda — dichiarazione digitale del viaggiatore (NZTD).
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Palau — modulo elettronico di ingresso.
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Cina — carta di arrivo digitale per i cittadini stranieri.
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Giappone — codici QR per le procedure di immigrazione e doganali.
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India — carta elettronica di arrivo.
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Sri Lanka — autorizzazione elettronica di viaggio (ETA).
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Cambogia — sistema digitale Cambodia e-Arrival.
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Thailandia — carta digitale di arrivo della Thailandia (TDAC).
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Laos — modulo digitale per l'immigrazione.
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Vietnam — sistema elettronico di preregistrazione.
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Malesia — carta digitale di arrivo della Malesia (MDAC).
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Singapore — codici QR tramite l'applicazione mobile MyICA.
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Filippine — sistema elettronico eTravel.
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Indonesia — dichiarazione doganale elettronica (e-CD).
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Nigeria — sistema di visto elettronico.
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Egitto — sistema digitale per il rilascio dei visti all'arrivo.
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Camerun — visto elettronico.
È importante tenere presente che la disponibilità di un sistema digitale non significa necessariamente che tutti i viaggiatori siano obbligati a utilizzare un codice QR. Alcuni programmi funzionano esclusivamente in determinati aeroporti, si applicano a specifiche categorie di passeggeri oppure sono ancora in fase di implementazione.
Come ottenere un codice QR per entrare in un altro Paese
Nella maggior parte dei casi, i viaggiatori devono compilare in anticipo un modulo elettronico sul sito web ufficiale del governo o tramite un'applicazione mobile dedicata. La procedura richiede generalmente solo pochi minuti e consente alle autorità di immigrazione di ricevere le informazioni necessarie prima dell'arrivo dei passeggeri.
Per la registrazione possono essere richiesti i dati del passaporto, la data di arrivo, il numero del volo, i recapiti e l'indirizzo presso il quale il viaggiatore soggiornerà durante il viaggio.
Dopo aver completato correttamente il modulo, il viaggiatore riceve una conferma elettronica che, a seconda del sistema utilizzato, può contenere un codice QR. Il codice può essere salvato sullo smartphone oppure stampato per essere presentato al personale aeroportuale.
Ad esempio, nelle Filippine i viaggiatori possono ottenere un codice QR attraverso il portale ufficiale eTravel o l'applicazione mobile eGovPH. La registrazione deve essere effettuata nelle 72 ore precedenti l'arrivo o la partenza.
Le scadenze possono variare negli altri Paesi. Per questo motivo, prima di partire è consigliabile verificare i requisiti di ingresso aggiornati, le regole di registrazione elettronica e i documenti necessari.
Perché i Paesi stanno adottando sistemi digitali di ingresso
La ragione principale della crescente diffusione dei codici QR è la necessità di velocizzare le procedure di controllo dei passeggeri a fronte dell'aumento del turismo internazionale.
Le procedure tradizionali prevedono la compilazione di moduli cartacei, la verifica manuale dei documenti e l'inserimento delle informazioni da parte degli agenti di immigrazione. I sistemi elettronici consentono di completare in anticipo una parte significativa di queste operazioni.
Secondo i rapporti sull'introduzione delle tecnologie digitali, il sistema elettronico di arrivo dell'India ha permesso di ridurre i tempi medi di gestione dei passeggeri di circa il 40%.
Durante un programma pilota in Malesia, le autorità hanno inoltre dichiarato che i codici QR potrebbero ridurre considerevolmente il numero di agenti necessari per svolgere le normali procedure di immigrazione. Il personale liberato potrebbe essere destinato ad altre attività, tra cui la sicurezza e l'assistenza ai passeggeri.
Un ulteriore vantaggio dei sistemi digitali è il miglioramento dell'accuratezza nell'elaborazione dei dati. Ricevere le informazioni in anticipo consente alle autorità di immigrazione di verificare i documenti più rapidamente e dedicare maggiore attenzione ai casi che richiedono controlli supplementari.
I codici QR contribuiscono ad aumentare la capacità degli aeroporti
La digitalizzazione non riguarda soltanto il controllo dei passaporti. Gli aeroporti stanno introducendo attivamente i codici QR per la registrazione dei passeggeri, la presentazione delle dichiarazioni doganali e l'accesso a diversi servizi.
In Australia, la compagnia aerea Qantas, in collaborazione con l'Aeroporto di Sydney e le autorità governative, ha sperimentato un sistema di dichiarazioni digitali utilizzando i varchi automatizzati SmartGate.
Secondo i risultati pubblicati dei test, la nuova tecnologia ha permesso di aumentare la capacità di gestione di oltre 640 passeggeri all'ora. Allo stesso tempo, gli agenti dei servizi di frontiera e doganali hanno potuto concentrarsi sui controlli a rischio più elevato e sull'assistenza ai viaggiatori.
Un'altra applicazione dei codici QR riguarda l'orientamento all'interno degli aeroporti. Presso l'Aeroporto Internazionale Hamad in Qatar e l'Aeroporto Internazionale di Hong Kong, i passeggeri possono scansionare i codici QR presenti sui chioschi informativi, sugli schermi e sulla segnaletica per ottenere indicazioni su come spostarsi all'interno dei terminal.
In Cina, i codici QR vengono utilizzati anche per accedere alle carte di arrivo digitali. Questo consente ai viaggiatori internazionali che non hanno compilato la documentazione in anticipo di registrarsi direttamente al punto di ingresso nel Paese.
Il futuro dei viaggi internazionali: meno documenti cartacei
La crescente diffusione dei codici QR fa parte di una transizione globale verso i servizi digitali per i viaggiatori internazionali. I Paesi stanno cercando di integrare le procedure per il rilascio dei visti, le dichiarazioni elettroniche e i controlli di immigrazione in sistemi pratici e accessibili tramite smartphone.
In futuro, queste tecnologie potrebbero ridurre l'utilizzo dei documenti cartacei, alleggerire il carico di lavoro del personale aeroportuale e velocizzare le procedure di ingresso.
Tuttavia, un codice QR non sostituisce sempre il visto, il passaporto o altri documenti di viaggio obbligatori. In alcuni casi, serve esclusivamente come conferma della registrazione elettronica o di una dichiarazione presentata in precedenza.
I viaggiatori dovrebbero verificare in anticipo i requisiti di ingresso del Paese di destinazione e utilizzare esclusivamente le risorse ufficiali delle autorità governative. Con il continuo sviluppo dei sistemi digitali, i codici QR potrebbero diventare uno strumento abituale dei viaggi internazionali, rendendo l'attraversamento delle frontiere più rapido e agevole.